16/3/2011
2011, ANNO INTERNAZIONALE DELLA CHIMICA:
APPELLO PER LA VALORIZZAZIONE DEI DOCENTI ABILITATI NELLA CLASSE A013 (Futura A-34)
NEI NUOVI LICEI ED ISTITUTI TECNICI E PROFESSIONALI
,
DI: SOCIETA’ CHIMICA ITALIANA, CONSIGLIO NAZIONALE DEI CHIMICI, CONFERENZA DEI PRESIDENTI DEI CONSIGLI DI CORSO DI LAUREA DI AREA CHIMICA, ASSOCIAZIONE INSEGNANTI CHIMICI, COORDINAMENTO DOCENTI DI DISCIPLINE SCIENTIFICHE E TECNOLOGICHE e GRUPPO DOCENTI DI CHIMICA E TECNOLOGIE CHIMICHE
leggi il testo dell'appello (link al sito CNC)

25/8/2010
LETTERA DI CNC, AIC, CDDST, GDCTC AL MINISTRO GELMINI SU NUOVE CLASSI DI CONCORSO PER L'INSEGNAMENTO DELLA CHIMICA NEI FUTURI LICEI ED ISTITUTI TECNICI E PROFESSIONALI E RELATIVE LAUREE MAGISTRALI PER POTER ACCEDERE A DETTO INSEGNAMENTO
link dal sito del Consiglio Nazionale dei Chimici


24/4/2010

PROPOSTA DI SCHEMA DI REVISIONE DELLA BOZZA MINISTERIALE PROPOSTA PER L'INSEGNAMENTO "SCIENZE NATURALI" CHE TENGA CONTO DELL'UTILIZZO PER L'INSEGNAMENTO DELLA CHIMICA ALL'INTERNO DELL'INSEGNAMENTO "SCIENZE NATURALI" DI DOCENTI LAUREATI IN CHIMICA DELLA ATTUALE CLASSE DI CONCORSO A013-FUTURA A-33


(1) LICEO SCIENTIFICO E LICEO SCIENTIFICO OPZIONE SCIENZE APPLICATE (nel liceo scienze applicate il livello di approfondimento degli argomenti proposti sarà maggiore, visto il maggior numero di ore a disposizione) --- PRIMO ANNO (A060, futura a-46): Elementi di scienze della terra e relativi elementi di chimica [cfr. bozze "Gli elementi di scienze della Terra, che possono completare e approfondire i contenuti già in precedenza acquisiti, comprendono la conoscenza delle varie organizzazioni del pianeta (litosfera, idrosfera, atmosfera) e i fenomeni a esse correlati, esaminandone le trasformazioni e le interrelazioni (terremoti, vulcani ecc.), oltre allo studio della Terra come pianeta all’interno del sistema solare (moti e loro conseguenze, Sole, Luna ecc.)"]; --- SECONDO ANNO (A060, futura a-46):elementi di biologia, ecologia, botanica e zoologia e relativi elementi di chimica [cfr. bozza "Gli elementi di biologia riprendono aspetti di carattere osservativo riferiti ai viventi, in particolare la loro costituzione (la cellula) e le diverse forme con cui essi si manifestano (sistematica). Perciò usano le tecniche sperimentali di base in campo biologico e l’osservazione microscopica. La varietà dei viventi e la complessità della loro struttura introducono allo studio dell’evoluzione, della genetica mendeliana e dei rapporti viventi-ambiente, nella prospettiva del mantenimento della biodiversità."]; --- TERZO ANNO (A013, futura a-33), chimica generale ed inorganica, chimica fisica [cfr bozze "gli stati di aggregazione della materia e le relative trasformazioni; il modello particellare della materia; la classificazione della materia (miscugli omogenei ed eterogenei, sostanze semplici e composte) e le relative definizioni operative; la reattività; le leggi fondamentali e il modello atomico di Dalton, la formula chimica e la mole come unità di misura; una prima classificazione degli elementi (sistema periodico di Mendeleev)" e "Per quanto riguarda i contenuti di chimica, si introduce la classificazione dei principali composti inorganici e la relativa nomenclatura. Si introducono lo studio della struttura della materia e i fondamenti della relazione tra struttura e proprietà, gli aspetti quantitativi delle trasformazioni, la teoria atomica, i modelli atomici, il sistema periodico e le proprietà periodiche, i legami chimici, e cenni di chimica nucleare. Si studiano inoltre gli scambi energetici associati alle trasformazioni chimiche e se ne introducono i fondamenti degli aspetti termodinamici e cinetici, insieme agli equilibri, anche in soluzione, e a cenni di elettrochimica. Adeguato spazio si darà agli aspetti quantitativi e quindi ai calcoli relativi e alle applicazioni."]; --- QUARTO ANNO (A013, futura a-33) chimica organica e biochimica [cfr. bozze "studio della chimica organica di base. Il percorso di chimica e quello di biologia si intrecciano poi nella biochimica, relativamente alla struttura e alla funzione di molecole di interesse biologico, ponendo l’accento sui processi biologici/biochimici nelle situazioni della vita contemporanea e approfondendo i temi legati all’ingegneria genetica e alle sue applicazioni.": tutti argomenti oggetto della chimica organica, bio organica e delle fermentazioni attualmente studiata presso gli ITIS, docente A013]; --- QUINTO ANNO (A060, futura a-46): biologia, scienze della terra ed astronomia [cfr. bozza: "Per quanto riguarda i contenuti di biologia si pone l’accento soprattutto sugli aspetti relazionali, sulla spiegazione della complessità con cui i fenomeni oggetto di studio si manifestano e sulle basi molecolari dei fenomeni stessi (natura e struttura del DNA, sua azione nella sintesi delle proteine). Lo studio riguarda la forma e le funzioni della vita vegetale e animale e i sistemi del corpo umano, trattando le funzioni metaboliche di base, le strutture e le funzioni della vita di relazione, la riproduzione e lo sviluppo." "scienze della Terra (ad esempio la tettonica globale), tra quelli di astronomia e cosmologia (origine dell’Universo, ciclo di vita delle stelle e origine degli elementi chimici ecc.) o su altri temi, legati ai contenuti disciplinari svolti anche negli anni precedenti."];

(2) LICEO CLASSICO, LINGUISTICO, SCIENZE UMANE: Primo e secondo anno (A060, futura a-46): come per il biennio iniziale del liceo scientifico , terzo e possibilmente quarto anno (A013, futura a-33): chimica generale ed inorganica, chimica organica ed elementi di biochimica, quinto anno (A060, futura a-46): biologia, elementi di scienze della terra ed astronomia.

24/4/2010

C.N.C. – CONSIGLIO NAZIONALE DEI CHIMICI – Prof. Armando Zingales
A.I.C. - ASSOCIAZIONE INSEGNANTI CHIMICI – Prof. Giorgio Cucciardi
GRUPPO DOCENTI DI CHIMICA E TECNOLOGIE CHIMICHE – Prof. Michele Borrielli
COORDINAMENTO DOCENTI DI DISCIPLINE SCIENTIFICHE E TECNOLOGICHE – Prof. Rosario Saccà

Recapito per la corrispondenza:
A.I.C. – Associazione Insegnanti Chimici - Via G. Sciuti 81/b 90144 PALERMO tel/fax 091301071 e-mail: presidenza@aic-eu.it



-----------------------------------------------
COMUNICATO

COORDINAMENTO DOCENTI

DI DISCIPLINE SCIENTIFICHE E TECNOLOGICHE
http://coo-disc-scient-tecnol.blogspot.com/
coord.doc.disc.scient.tecn@gmail.com

COMUNICATO

Oggetto: NUOVI REGOLAMENTI DELLA SCUOLA SUPERIORE: NO AI TAGLI (contro le indicazioni OCSE) DELLE DISCIPLINE SCIENTIFICHE E TECNOLOGICHE, NEL BIENNIO INIZIALE CI SIA UN PERCORSO SCIENTIFICO ADEGUATO ED UNITARIO PER GLI ALUNNI DI TUTTE LE SCUOLE, E SI VALORIZZINO LE SPECIFICHE COMPETENZE DEI DOCENTI (i tuttologi scientifici non esistono)

Nonostante le indicazioni dell'OCSE siano che “(...)La riduzione delle ore di insegnamento deve (…) evitare le ore relative alle discipline delle aree matematico-scientifico-tecnologiche(...)", i regolamenti approvati in prima lettura dal Governo vanno in direzione opposta: ancora una volta, nella scuola italiana, la cultura scientifica e tecnologica viene collocata in posizione di serie B rispetto a quella umanistica, con il concreto rischio che il nostro Paese sia caratterizzato da una arretratezza culturale e tecnica nel campo scientifico e tecnologico. Infatti:

1) in tutti gli Istituti Tecnici e Professionali, si ha un taglio di oltre il 20% delle ore delle discipline scientifiche e tecnologiche di indirizzo, con l’incomprensibile aumento delle ore di Italiano del 15%. Conseguenza: futuri periti con competenze molto minori degli attuali. Come se ciò non bastasse, nei bienni iniziali, le ore delle discipline scientifiche subiscono un taglio che arriva al 50-75%: ad esempio, 2 sole ore di chimica nell'intero quinquennio tecnico economico e nei professionali, insufficienti per il necessario laboratorio. Sempre negli Istituti Tecnici, non si capisce inoltre il motivo per cui per l'insegnamento della matematica non si possa fare riferimento alla sola classe di concorso A-25.

2) Nei Licei purtroppo tale sottovalutazione della cultura scientifica e tecnologica raggiunge livelli paradossali: oltre ad un biennio iniziale nel quale le discipline scientifiche o sono assenti o si ha per esse un percorso didattico mediocre e per niente omogeneo rispetto a quello degli Istituti Tecnici tecnologici, si insiste con l'assurdo accorpamento della Chimica con le Scienze della terra e biologia, in un unico insegnamento (denominato "Scienze Naturali" che invece andrebbe scisso nei diversi e distinti insegnamenti "Chimica", da affidare ai laureati in Chimica e "Scienze della terra e biologia" da affidare ai laureati in scienze naturali o biologiche) e lo stesso dicasi della matematica e della fisica, assegnate, anche qui per una incomprensibile "tradizione", ad un unico docente. Purtroppo, infatti, per questi insegnamenti si preferisce conservare la dannosa illogicità dell'attuale status quo, per cui si verifica l'assurdità che i Matematici, come i Chimici, potranno insegnare la disciplina in cui si sono laureati negli Istituti Tecnici, ma non potranno farlo nei Licei, nonostante ce ne siano in numero più che sufficiente per coprire le necessità di organici coerenti con le rispettive professionalità, rischierebbero, a migliaia, la soprannumerarietà, esempio di risorse umane di alto livello di specifica competenza delle quali troppe scuole dovranno fare a meno.

3) Tali storture hanno una sorta di perversa sinergia con la organizzazione delle nuove Classi di concorso, che prevedono assurdi accorpamenti disciplinari che vanno smaccatamente contro la qualità dell'insegnamento e che non tengono conto della valorizzazione delle risorse umane: si dimentica infatti che gli attuali docenti italiani di discipline scientifiche e tecnologiche hanno una formazione universitaria monodisciplinare.
Dovranno pertanto essere assolutamente evitate classi di concorso pluridisciplinari: non deve più bastare aver sostenuto 1-2 esami di una disciplina scientifica, per insegnarla! Nel concreto: la nuova classe A-46 “SCIENZE NATURALI, CHIMICHE E BIOLOGICHE”, va trasformata in A-46 “SCIENZE NATURALI E BIOLOGICHE”, per i laureati in scienze naturali o biologiche, affidando ai soli docenti Laureati in Chimica o discipline Chimiche della classe A-33 “scienze e tecnologie chimiche” la Chimica e le discipline chimiche, comprese quelle impiantistiche (ad es. Tecnologie Chimiche e biotecnologie), ed eliminando la classe A-26 “MATEMATICA E FISICA”, facendo solo riferimento alle classi A-25 “Matematica” e A-19 “Fisica”.

Ci auguriamo che il Governo recepisca queste proposte, per un reale miglioramento della qualità della Scuola e per un’Italia prossima ventura che figuri tra i Paesi con un crescente grado di avanzamento nella cultura scientifica e tecnologica, nei suoi cittadini, nei suoi Tecnici, nei Laureati, in tutto il sistema-Paese.

Prof. Rosario Saccà
Coordinamento docenti di discipline scientifiche e tecnologiche

COMUNICATO CONGIUNTO DI UNIONE MATEMATICA ITALIANA E COORDINAMENTO DOCENTI DI DISCIPLINE SCIENTIFICHE E TECNOLOGICHE

UNIONE MATEMATICA ITALIANA
http://umi.dm.unibo.it/
umi@dm.unibo.it

COORDINAMENTO DOCENTI
DI DISCIPLINE SCIENTIFICHE E TECNOLOGICHE
http://coo-disc-scient-tecnol.blogspot.com/
coord.doc.disc.scient.tecn@gmail.com

COMUNICATO CONGIUNTO

Oggetto: RIFORMA DELLA SCUOLA SUPERIORE: I TAGLI DELLE ORE DELLE DISCIPLINE MATEMATICHE, SCIENTIFICHE E TECNOLOGICHE SONO CONTRO LE INDICAZIONI OCSE E LE NUOVE CLASSI DI CONCORSO SONO CONTRO LA VALORIZZAZIONE DELLE SPECIFICHE COMPETENZE DEI DOCENTI

Nonostante le indicazione dell'OCSE siano che “(...)La riduzione delle ore di insegnamento deve (…) evitare le ore relative alle discipline delle aree matematico-scientifico-tecnologiche(...)", i regolamenti approvati in prima lettura dal Governo vanno in direzione opposta: ancora una volta, nella scuola italiana, la cultura matematica, scientifica e tecnologica viene collocata in posizione di serie B rispetto a quella umanistica. Infatti:

1) in tutti gli Istituti Tecnici e Professionali, si ha un taglio di oltre il 20% delle ore delle discipline scientifiche e tecnologiche di indirizzo, con l’incomprensibile aumento delle ore di Italiano del 15%. Conseguenza: futuri periti con competenze molto minori degli attuali. Come se ciò non bastasse, nei bienni iniziali, le ore delle discipline scientifiche subiscono un taglio che arriva al 50-75%: ad esempio, solo 2 ore di chimica nell'intero quinquennio tecnico economico e nei professionali, insufficienti per il necessario laboratorio. Sempre negli Istituti Tecnici, non si capisce inoltre il motivo per cui per l'insegnamento della matematica non si possa fare riferimento alla sola classe di concorso A-25.

2) Nei Licei purtroppo tale sottovalutazione della cultura matematica, scientifica e tecnologica raggiunge livelli paradossali: oltre al numero di ore assurdamente esiguo, e insufficiente alle necessarie attività laboratoriali, si insiste con l'assurdo accorpamento della Chimica con le Scienze della terra e biologia, in un unico insegnamento (denominato "Scienze Naturali" che invece andrebbe scisso nei diversi e distinti insegnamenti "Chimica", da affidare ai laureati in Chimica e "Scienze della terra e biologia" da affidare ai laureati in scienze naturali o biologiche) e lo stesso dicasi della matematica e della fisica, assegnate, anche qui per una incomprensibile "tradizione", ad un unico docente. Purtroppo, infatti, per questi insegnamenti si preferisce conservare la dannosa illogicità dell'attuale status quo, per cui si verifica l'assurdità che i Matematici, come i Chimici, potranno insegnare la disciplina in cui si sono laureati negli Istituti Tecnici, ma non potranno farlo nei Licei.

3) Tali storture hanno una sorta di perversa sinergia con la organizzazione delle nuove Classi di concorso, che prevedono assurdi accorpamenti disciplinari che vanno smaccatamente contro la qualità dell'insegnamento e che non tengono conto della valorizzazione delle risorse umane: si dimentica infatti che gli attuali docenti italiani di discipline scientifiche e tecnologiche hanno una formazione universitaria monodisciplinare.
Quindi devono essere assolutamente evitate classi di concorso pluridisciplinari, non deve più bastare aver sostenuto 1-2 esami di una disciplina scientifica, per insegnarla! Nel concreto: la nuova classe A-46 “SCIENZE NATURALI, CHIMICHE E BIOLOGICHE”, va trasformata in A-46 “SCIENZE NATURALI E BIOLOGICHE”, per i laureati in scienze naturali o biologiche, affidando la Chimica ai soli docenti Laureati in Chimica o discipline Chimiche della classe A-33 “scienze e tecnologie chimiche” e la classe A-26 “MATEMATICA E FISICA”, andrebbe eliminata completamente, facendo solo riferimento alle classi A-25 “Matematica” e A-19 “Fisica”.

Così si valorizzerebbe una risorsa del nostro Paese, che, se optasse per mantenere tali artificiosi e velleitari accorpamenti, opterebbe per una scuola di pessima qualità e fuori dal contesto europeo e dei Paesi con una avanzata cultura matematica, scientifica e tecnologica.

Prof. Franco Brezzi
Unione Matematica Italiana

Prof. Rosario Saccà
Coordinamento docenti di discipline scientifiche e tecnologiche


--------------------

da http://www.educationduepuntozero.it/Community/2009/07/31/sacca.shtml

Non tagliamo le ore alle discipline scientifiche!


Sulla riforma della scuola superiore: i tagli alle ore delle discipline scientifiche sono contro le indicazioni dell'OCSE.

L'Ocse parla molto chiaro: le sue indicazioni sono che “(l)a riduzione delle ore di insegnamento deve (…) evitare le ore relative alle discipline delle aree matematico-scientifico-tecnologiche (…)”. Ma i regolamenti approvati dal Governo vanno in direzione opposta: ancora una volta, nella scuola italiana, la cultura scientifica e tecnologica viene collocata in posizioni di serie B rispetto a quella umanistica.

Infatti, in tutti gli Istituti Tecnici e Professionali, si ha un taglio di oltre il 20% delle ore delle discipline scientifiche e tecnologiche di indirizzo, con l’incomprensibile aumento delle ore di Italiano del 15%. Conseguenza: futuri periti con competenze decisamente minori rispetto agli attuali. Come se ciò non bastasse, nei bienni iniziali, le ore delle discipline scientifiche subiscono un taglio che arriva al 50-75%: ad esempio, solo 2 ore di chimica nell'intero quinquennio tecnico economico e nei professionali, insufficienti per il necessario laboratorio.

Se si vuole che il numero di iscritti in corsi di Laurea scientifici e tecnologici raggiunga livelli percentualmente comparabili almeno a quelli di Paesi emergenti, però, si deve capire che le vocazioni scientifiche e tecnologiche (anche in termini di scelta di studi accademici) possono essere presenti in tutte le scuole superiori e quindi bisogna ammettere la possibilità che uno studente di questi corsi potrebbe iscriversi anche a Medicina. Ma, con queste "microporzioni" di sapere scientifico, uno studente di queste scuole potrebbe mai sperare di superare i test di ingresso?

Accanto a un taglio delle ore di oltre il 50% per i docenti, si vorrebbe inoltre affidare, nei Professionali, l’insegnamento di discipline scientifiche e tecnologiche a docenti diplomati, gli ITP. Senza nulla togliere al loro valore, utilissima copresenza che tale, anche per motivi di sicurezza, deve restare, è però evidente per chi le conosce che le discipline chimiche, fisiche, ingegneristiche, le devono insegnare i rispettivi laureati: non basta cambiare l'etichetta ridenominandole con nomi nuovi e fantasiosi.

Nei Licei purtroppo tale sottovalutazione della cultura scientifica e tecnologica raggiunge livelli paradossali: oltre al numero di ore esiguo, e insufficiente alle necessarie attività laboratoriali, si insiste con l'assurdo accorpamento della Chimica con le Scienze della terra e biologia, in un unico insegnamento (denominato "Scienze Naturali" che invece andrebbe scisso nei diversi e distinti insegnamenti "Chimica", da affidare ai laureati in Chimica e "Scienze della terra e biologia" da affidare ai laureati in scienze naturali o biologiche e lo stesso dicasi della matematica e della fisica, assegnate a un unico docente. Purtroppo infatti si preferisce conservare l'attuale status quo, per cui si verifica l'assurdità che i matematici, come i chimici, possono insegnare la disciplina in cui si sono laureati negli Istituti Tecnici, ma non possono farlo nei Licei.

Tali storture hanno una sorta di perversa sinergia con la organizzazione delle nuove Classi di concorso, che prevedono accorpamenti disciplinari che vanno smaccatamente contro la qualità dell'insegnamento e che non tengono conto della valorizzazione delle risorse umane: si dimentica infatti che gli attuali docenti italiani di discipline scientifiche e tecnologiche hanno una formazione universitaria monodisciplinare.

Quindi devono essere assolutamente evitate classi di concorso pluridisciplinari, non deve più bastare aver sostenuto 1-2 esami di una disciplina scientifica, per insegnarla! Nel concreto: la nuova classe A-46 “SCIENZE NATURALI, CHIMICHE E BIOLOGICHE”, va trasformata in A-46 “SCIENZE NATURALI E BIOLOGICHE”, per i laureati in scienze naturali o biologiche, affidando la Chimica ai soli docenti Laureati in Chimica o discipline Chimiche della classe A-33 “scienze e tecnologie chimiche” e la classe A-26 “MATEMATICA E FISICA”, andrebbe eliminata completamente, facendo solo riferimento alle classi A-25 “Matematica” e A-19 “Fisica”.

Così si valorizzerebbe una risorsa del nostro Paese, che, se optasse per mantenere tali artificiosi e velleitari accorpamenti, sceglierebbe in definitivia per una scuola di pessima qualità e fuori dal contesto europeo e dei Paesi scientificamente e tecnologicamente avanzati.

Prof. Rosario Saccà
Coordinamento docenti di discipline scientifiche e tecnologiche
coord.doc.disc.scient.tecn@gmail.com
Si riportano di seguito:
1) lettera aperta del 13/6/09 avente per oggetto "REGOLAMENTI DI LICEI ED ISTITUTI TECNICI E PROFESSIONALI E DELLE NUOVE CLASSI DI CONCORSO RECENTEMENTE APPROVATI DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI"
2) comunicato del 15/5/09 sulle bozze di regolamento e di quadri orario di Istituti Tecnici, Professionali e Licei
3) comunicato stampa del 29/5/09 (dopo il Consiglio dei Ministri del 28/5/09 che ha approvato in prima lettura i Regolamenti e i quadri orario di Istituti Tecnici e Professionali)
4) lettera aperta del 23/5/09


COORDINAMENTO DOCENTI
DI DISCIPLINE SCIENTIFICHE E TECNOLOGICHE
http://coo-disc-scient-tecnol.blogspot.com/
coord.doc.disc.scient.tecn@gmail.com

LETTERA APERTA

Al Presidente del Consiglio ed ai Ministri, Al Ministro dell’Istruzione, Al Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione, Alle Organizzazioni Sindacali, Ai Parlamentari di tutti i Partiti politici,
A chiunque possa essere interessato

Oggetto: REGOLAMENTI DI LICEI ED ISTITUTI TECNICI E PROFESSIONALI E DELLE NUOVE CLASSI DI CONCORSO RECENTEMENTE APPROVATI DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI

IL COORDINAMENTO DOCENTI DI DISCIPLINE SCIENTIFICHE E TECNOLOGICHE
(docenti di varie Classi di concorso e formazione: dall'Ingegnere, al Chimico, al Fisico, al laureato in Scienze Agrarie, al laureato in Architettura...), facendo riferimento alle bozze di cui all’oggetto, pubblicate nei siti di alcuni Sindacati, ritenendo concreto il rischio di un impoverimento culturale sia scientifico che tecnologico per il nostro Paese, conseguenza inevitabile nel caso tali regolamenti non venissero corretti in seconda lettura,

CHIEDE CHE A TALI REGOLAMENTI VENGANO APPORTATE LE SEGUENTI MODIFICHE:

- CORREZIONE DEL TAGLIO DEL 20% DEL NUMERO DI ORE DI DISCIPLINE SCIENTIFICHE E TECNOLOGICHE NEL TRIENNIO FINALE DI TUTTI GLI ISTITUTI TECNICI TECNOLOGICI, taglio che porterà ad una minore preparazione dei futuri periti e che stride con l’aumento delle ore di Italiano (+15%) e Matematica (+10%),

- ELIMINAZIONE DA TUTTI I LICEI DI ACCORPAMENTI DI DISCIPLINE SCIENTIFICHE, AVENTI CIASCUNA DIGNITÀ DI INSEGNAMENTO A SÈ STANTE:
NO alle “Scienze naturali” (Chimica+Scienze naturali e biologiche) da scindere in “Chimica” e “Scienze (naturali e biologiche)”, da affidare ai rispettivi Laureati

- ATTRIBUZIONE ALLE DISCIPLINE SCIENTIFICHE E TECNOLOGICHE DI UN NUMERO DI ORE DI LEZIONE MAGGIORE PER POTER EFFETTUARE LE NECESSARIE ATTIVITÀ LABORATORIALI (2 ore settimanali sono semplicemente ridicole!)

- ISTITUTI PROFESSIONALI: NO AI TAGLI (-50-57%) delle ore di insegnamento da parte dei docenti Laureati E NO ALLE DISCIPLINE SCIENTIFICHE E TECNOLOGICHE INSEGNATE DA DIPLOMATI: non si tratta del “laboratorio di cucina” degli alberghieri!

- NO A CLASSI DI CONCORSO PLURIDISCIPLINARI, non deve più bastare aver sostenuto 1-2 esami di una disciplina scientifica, per insegnarla! Quindi:
· NO alla classe A-46 “SCIENZE NATURALI, CHIMICHE E BIOLOGICHE”, DA TRASFORMARE IN A-46 “SCIENZE NATURALI E BIOLOGICHE”, per i laureati in scienze naturali o biologiche, affidando la Chimica ai soli docenti Laureati in Chimica o discipline Chimiche della classe A-33 “scienze e tecnologie chimiche”
· NO alla classe A-26 “MATEMATICA E FISICA”, DA ELIMINARE COMPLETAMENTE, facendo solo riferimento alle classi A-25 “Matematica” e A-19 “Fisica”.

13/6/09
Prof. Rosario Saccà - Coordinamento docenti di discipline scientifiche e tecnologiche
http://coo-disc-scient-tecnol.blogspot.com/ e mail coord.doc.disc.scient.tecn@gmail.com


------------------------------------------------------------------

COMUNICATO DEL
COORDINAMENTO DOCENTI DI DISCIPLINE SCIENTIFICHE E TECNOLOGICHE

SULLE BOZZE DI REGOLAMENTI E DI QUADRI ORARIO
DI ISTITUTI TECNICI, PROFESSIONALI E LICEI

che secondo quanto risulta dalle pagine web http://www.gildains.it/news/2009/2005_riordino_tec_prof.htm e http://www.flcgil.it/notizie/news/2009/febbraio/licei_e_istituti_tecnici_secondo_gli_schemi_di_regolamento_presentati_al_cnpi sarebbero

AL VAGLIO DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI E DEL CNPI (Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione)

IL COORDINAMENTO DOCENTI DI DISCIPLINE SCIENTIFICHE E TECNOLOGICHE

MANIFESTA LA PROPRIA MOTIVATA CONTRARIETÀ:

- alla riduzione di oltre il 20% del numero di ore di discipline scientifiche e tecnologiche di indirizzo, nel triennio finale dei nuovi istituti tecnici tecnologici, che va in direzione opposta rispetto alle indicazioni dell’OCSE secondo le quali “(…)è giusto che il governo agisca su questi fattori per migliorare la resa dei suoi investimenti, purché non si diminuisca il peso del core curriculum ed in particolare di quello scientifico, in cui l’Italia è già scadente”, taglio a cui peraltro corrisponde un inspiegabile aumento del numero di ore di altre discipline, tra cui Italiano (+15%) e matematica (+10%); inoltre nel biennio iniziale futuro tecnico economico si avrebbe un taglio del 60% delle ore delle discipline scientifiche (chimica, fisica, scienze della terra)…

- alla eliminazione dai quadri orario degli attuali istituti tecnici industriali dei corsi di Liceo Scientifico Tecnologico (positiva e ventennale sperimentazione), nonostante gli attuali ITIS siano dotati di attrezzati laboratori scientifici e tecnologici, nonostante l’elevato numero di ore destinate ad attività didattica di laboratorio (complessivamente, dalla I alla V, oltre il 25% delle attuali 34 ore settimanali di lezione), nonostante il rispetto in questi Licei (a differenza dei tradizionali Licei, non a caso valutati negativamente) della specificità delle competenze disciplinari (i matematici insegnano Matematica, i fisici insegnano Fisica, i chimici Chimica, i biologi Biologia, ecc.) e nonostante oltre 5000 firme e molte testimonianze dirette attestino da parte di famiglie, studenti, insegnanti, dirigenti scolastici, ma anche docenti universitari, che il Liceo Scientifico Tecnologico dia una buona preparazione per affrontare in maniera adeguata gli studi universitari scientifici e tecnologici (a fronte di un attuale numero di iscritti in corsi di laurea scientifici di appena il 3% e di un tasso di abbandoni del 26-29%);

- allo scarso rispetto, che emerge in tali quadri orario, delle competenze disciplinari specifiche degli insegnanti e del numero di ore necessario per l’insegnamento delle discipline scientifiche e tecnologiche, che devono comprendere anche le necessarie attività laboratoriali; a tale proposito diciamo a chiare lettere che:
agli alunni degli Istituti Tecnici, Professionali e dei Licei va offerto un insegnamento delle discipline Scientifiche e Tecnologiche che rispetti: 1) la necessità di un congruo numero di ore ad esse dedicate, anche per le necessarie esperienze laboratoriali, 2) la specificità delle diverse discipline scientifiche Chimica, Fisica e Scienze della Terra… che hanno piena dignità di insegnamento a sé stante, 3) le specifiche competenze dei docenti [ad es. il Laureato in Chimica o CTF (classe A013) insegni la Chimica, il fisico (A038) la Fisica, i laureati in Scienze (A060) le Scienze della Terra];
si tratterebbe semplicemente prendere atto del fatto che in Italia gli attuali docenti non hanno una formazione universitaria “pluridisciplinare”, ma rigorosamente disciplinare: ad esempio un laureato in fisica ha appena un esame universitario di chimica sostenuto, un laureato in scienze in genere un paio, a fronte degli oltre 20 esami di discipline chimiche sostenuti dal docente laureato in chimica. Questo non è un problema, ma se adeguatamente valorizzato, costituirebbe una potente risorsa, una fortuna che molti Paesi non hanno. Che senso avrebbe ad esempio cercare velleitariamente di "trasformare" un “fisico” in un “chimico” mediante un costosissimo (per i contribuenti) corso di riconversione?
Pertanto insegnamenti-calderone come le “scienze naturali” nei Licei (Chimica+scienze della terra e biologia) e le “scienze integrate” degli istituti tecnici e professionali (chimica, fisica, scienze della terra), vanno chiaramente scorporati in “insegnamenti” distinti ed autonomi, affidati rispettivamente la Chimica al laureato in Chimica o ctf della A013, la fisica al fisico della A038, la biologia e le scienze della terra al docente laureato in scienze della A060.

- al fatto che, in particolare negli istituti professionali, si intenda affidare insegnamenti di discipline scientifiche e tecnologiche al solo docente tecnico pratico diplomato.
Pur riconoscendo infatti il ruolo degli insegnanti tecnico pratici diplomati, che, anche per motivi di sicurezza (vista la crescente numerosità delle classi e considerando il fatto che i rischi di infortunio in un laboratorio scientifico e tecnologico sono molto maggiori di quelli che gli alunni corrono in una normale aula scolastica), lavorano in compresenza con il docente Laureato, riteniamo comunque che l’insegnamento di tali discipline, anche in laboratorio, debba essere tenuto dal docente laureato nella specifica disciplina (ad esempio il Laureato in Chimica o CTF la chimica la deve insegnare ovunque, anche in laboratorio, eventualmente coadiuvato dal docente diplomato insegnante tecnico pratico). Diverso ovviamente è il caso di discipline che “nascono” completamente pratiche, come il laboratorio di cucina negli istituti professionali alberghieri…